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sabato 10 novembre 2007

Nel backmatter di Doktor Sleepless #3, Warren Ellis pubblica uno sketch da cui hanno preso forma delle idee dell'episodio. Fin qui tutto normale, anche perchè questa area del mensile riserva sempre delle ottime pagine (e chi ha seguito anche Fell sa che Ellis è prodigo in questo senso). In più trovo bellissima la frase di chiusura:
Sometimes, living makes no sound.

lunedì 22 ottobre 2007

link

andatevi a vedere questa collezione di copertine disegnate negli anni 50 da Ron Turner

giovedì 11 ottobre 2007

link

giusto per continuare da ieri sera: una interessante notizia da Avatar su un ritorno di Gravel il personaggio creato da Warren Ellis e Mike Wolfer per Strange Kiss.

mercoledì 10 ottobre 2007

avatar-italia 0-0

ma qualcuno ha in mente di pubblicare materiale della avatar in italia (e non parlo di lady death che va anche bene insomma), oppure vogliamo fare finta che chronicles of wormwood sia una miniserie minore di ennis o che il materiale pubblicato e in pubblicazione di ellis non significhi qualcosa di profondo sul modo di fare e raccontare storie (tipo crecy o i one-shot apparat... e quando sarà finita black summer... e doktor sleepless che sta già esprimendo grosse potenzialità come serie regolare e come "apparato redazionale" in genere-vedi doktorsleepless.com)?
No, perchè se qualcuno c'ha pensato non è che mi dispiace e comunque almeno una copia a me la vendete.

sabato 6 ottobre 2007

link da segnalare

splendida striscia di ward sutton su the nation la trovate qui
e grandiosa pagina su
diesel sweeties
infine giusto un'occhiata alla splendida
cover wraparound black summer #3

domenica 30 settembre 2007

nuovi acquisti

questo quanto il mio comics pusher mi ha passato ieri:

- Doktor Sleepless #2
- The Boys #9-10
- Daredevil #100

e fra le pubblicazioni in italiano:
- Ocean di W. Ellis - C. Sprouse (Magic Press)
- Planetary: Mondi in collisione di W. Ellis, J. Cassaday, P. Jimenez, J. Ordway (Magic Press)
- Loveless vol. 2 di B. Azzarello, M. Fruisin (Planeta DeAgostini)

come sempre la presenza di Warren Ellis è predominante, ma come ho già detto in passato, spesso divento monotematico nelle mie letture quando comincio a leggere un autore che colpisce visceralmente la mia attenzione.

consiglio in ogni caso la lettura del suo primo romanzo "Crooked little vein" che, spero, qualcuno prima o poi vorrà tradurre...

domenica 26 agosto 2007

doktor sleepless #1

Copertina di Doktor Sleepless #1. Copyright degli aventi diritto.

Finalmente disponibile il numero 1 della nuova serie scritta da Warren Ellis. Come ci si aspettava il progetto ha qualcosa in più e va oltre le barriere del mondo dei comics. Ellis da sempre colpisce per la crudezza dei contenuti (vedi “Scars” e “Dark Blue” su disegni del magnifico Jacen Burrows) ma anche per la capacità di andare oltre, penetrare tematiche di attualità riuscendo a darne una visione di spessore, autorale. Ma non è solo questo. Doktor Sleepless si pone già nelle premesse come un progetto che va oltre, a partire dal wiki appositamente creato (www.doktorsleepless.com) e dal fatto che, un po’ come in Fell, il comic book è corredato da una “backmatter” area piena di spunti reali o fittizi di estremo interesse.
Colpisce, inoltre, la poetica di un personaggio che inizia il confronto con il suo lettore con la frase “Today I stop being real”. Si perché questo Science Jesus, è un urto scarificante per la realtà che vive, andando a scavare fra le pieghe di un mondo in costante attesa di un futuro utopico che non arriverà.
“There’s no future coming. No-one thinks they owe you shit. You’re waiting for a day that’ll never fucking dawn” annuncia Doktor Sleepless da una radio pirata, su una frequenza che era di un uomo che si è ucciso dopo aver incontrato una sua ex che aveva fatto di un feto, frutto di un loro rapporto, un gioiello da portare al collo ed essere rimasto a corto delle sue pillole.
Si spera vivamente che Ellis segua e curi con particolare attenzione questo fantastico progetto, ora che avrà un bel po’ da fare, fra promozione del suo romanzo “Crooked little vein”, le serie per la Marvel (per la quale sembra abbia annunciato anche una miniserie riesumando un vecchio personaggio ultraminore) e tutti gli altri progetti fra fumetti (in particolare per Avatar per la quale è uscito da pochissimo anche “Crecy”, one-shot storico in b/n bellissimo, e la miniserie “Black Summer”) e Web. In chiusura, un consiglio: procuratevi una copia con la bellissima copertina wraparound in b/n di Raulo Caceres che vedete in questa recensione.

giovedì 23 agosto 2007

links

La recensione del New York Magazine del romanzo di Warren Ellis "Crooked little vein" la trovate qui (il capitolo uno, non so quanto fedele alla versione edita, lo trovate qui).
Inoltre fatevi un giro sul sito della Stones Throw perchè è ormai imminente l'uscita del nuovo Madlib con il moniker Beat Konducta. Inoltre annunciato il primo degli Heliocentrics per fine settembre sull'affiliata Now-Again Records.

mercoledì 25 luglio 2007

disegnatore o illustratore, pt. 2




Bisognerà fornire ulteriori esempi. Un nome: Darick Robertson. Come dimostra la sua ultima fatica, The Boys, riesce a dare una interpretazione del tutto personale dell’universo supereroistico e scommetto che la pagina tratta dal fumetto vi ricorda qualcuno.

Certo la presenza di Ennis lo esalta come fu a suo tempo quella di Warren Ellis, con il quale co-crea uno dei fumetti più importanti della storia dei comics ed un personaggio arrabbiato, cinico, disperato, idealista, poetico come Spider Jerusalem. Certo molti personaggi di Ellis hanno queste caratteristiche, ma Spider Jerusalem ha qualcosa più degli altri. Non posso fare a meno di attribuirlo a Robertson.

Un disegnatore dal tratto naturalmente cinico e caricaturale. I suoi personaggi sono indimenticabili prodotti sub-urbani: ce l'hanno scritto sui volti contorti da sorrisi sguaiati.

Il mio giudizio è sicuramente di parte, ma trovo realmente in lui, ingiustamente sottovalutato (continuo a notare in giro fra forum e recensioni il maggior amore del settore per l'ipercineticità piuttosto che per l'espressività), quella spregiudicatezza visiva che amo in molte delle mie scoperte relativamente recenti (tipo Burrows, Ryp e Risso). In modo diverso, certo.
Sopra, una pagina tratta da The Boys #7 - Copyright degli aventi diritto

lunedì 16 luglio 2007

disegnatore o illustratore, pt. 1

Chi si limita ad illustrare e chi è il disegnatore oggi? Riprendo e rimando ad un interessante post di giufisk (http://giufisk.blogspot.com/2007/07/chi-il-disegnatore.html) per fare un paio di riflessioni e più che altro per esporre i miei gusti attuali in merito. A spizzichi e mozzichi come sempre, o se preferite a “frammenti” (così l’intento sembra più nobile)…Escludo, per delimitare il campo, quelli che si scrivono le sceneggiature. E in più mi limito ad un oggi che va più o meno dal mio rientro nel mondo dei comics dopo una lunga e travagliata assenza (sono tornato da un annetto e mezzo circa). L’oggi quindi, perché per il passato di esempi ce ne sono (faccio giusto due o tre nomi per far comprendere i miei gusti: Gil Kane e Bryan Talbot, Jack Kirby e Robert Crumb, Gene Colan e Mike Kaluta…e potrei continuare per altre 16 pagine…).
Io in particolare seguo le produzioni americane (ad ampio spettro, produzioni indipendenti e non…basta che ci siano pochi supereroi nel senso stretto del termine…). Non disdegno letture diverse, ma il grosso della mia lettura è concentrata lì. Direi fra quelli che vedo da relativamente poco mi hanno colpito Frank Quitely e John Cassaday (che però con mio grande rammarico hanno il grosso della loro produzione proprio nei supereroi) oltre a Jacen Burrows. Come chi mi conosce sa, il mio rientro nel mondo dei comics è relativamente recente, perciò questi tre saranno anche affermati da un po’ ma io li conosco da poco. Tutti e tre per motivi diversi.
Ora intanto parlerò tanto per cambiare di Jacen Burrows (rimando anche ad un mio precedente post dal titolo “diario di lettura”). La cosa che apprezzo di lui è oltre alla pulizia del suo tratto, una enorme capacità nel rendere lo scorrimento del tempo come in un film che sia tutto tranne che un action. Vedi la prima pagina di “Dark Blue”, su sceneggiatura del grandissimo Warren Ellis. In maniera strana e trasversale Burrows mi ricorda Terence Malick, sempre sognante e pieno di ombre nascoste. Ma in fondo concreto, reale, mentre punta ad un movimento dall’interno verso l’esterno, ad una somatizzazione estrema. E magnifica e toccante mi sembra a tal proposito una scena vista in “Chronicles of Wormwood” n° 4 che vi ripropongo in apertura di questo post.

Sopra, una pagina tratta da Chronicles of Wormwood #4 - Copyright degli aventi diritto

martedì 10 luglio 2007

aspettando madman n° 3

una preview di quello che c'è nel titolo la trovate --> -+-

domenica 8 luglio 2007